Mantova, più di 300 studenti in piazza per le vittime delle mafie

 

La manifestazione “Ponti di memoria, luoghi di impegno” organizzata da Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con il Comune di Mantova e la Provincia

 

legalitàMANTOVA. “Ponti di memoria, luoghi di impegno” è il titolo della manifestazione che si svolge oggi lunedì 21 marzo, giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, anche a Mantova e in contemporanea in tutta Italia. L'evento è stato organizzato da Libera e Avviso Pubblico in collaborazione con il Comune di Mantova e la Provincia.

Protagonisti saranno i ragazzi delle scuole medie e superiori. Sono più di 300 gli studenti che hanno aderito all'iniziativa partita con il ritrovo in piazza Canossa e proseguita in piazza Martiri di Belfiore dove gli esponenti delle associazioni, gli amministratori locali e gli studenti leggeranno i circa mille nomi delle vittime delle mafie.

Previsto anche un collegamento video in diretta su maxischermo con la manifestazione nazionale di Messina dove interverrà il presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti. La giornata proseguirà fino alle 14 con musica live e letture. Gli interventi punteranno l'attenzione anche sul sindacalista Placido Rizzotto, rapito e ucciso dalla mafia nel 1948 a Palermo. Per l’occasione la ditta Cir Food, concessionaria del servizio di ristorazione scolastica, proporrà anche nei menù delle scuole del Comune di Mantova la “Pasta di semola biologica Libera Terra”, prodotta da Cooperative Sociali che coltivano le terre confiscate alla mafia. “Perché i frutti della legalità nutrono il futuro” recita il depliant dell'iniziativa.

Intanto il sindaco Mattia Palazzi annuncia su Facebook: "La prossima settimana porteremo in Giunta una decisione molto semplice ma molto importante. Istituiremo un fondo di 15 mila euro per il 2016 e di 20 mila euro per il 2017 per le associazioni e le parrocchie che sensibilizzano e portano i ragazzi e le ragazze ad impegnarsi nei Campi della legalità, nei terreni confiscati alle mafie".

 

21 marzo 2016, Gazzetta di Mantova

 

 

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