Tutti a scuola di legalità. «Occhi aperti, ragazzi»

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Suzzara. Laboratori antimafia con Libera, Avviso Pubblico e I Contagiosi. Studenti e sindaci in corteo. La giornalista: «Non temete di essere scomodi»

Gazzetta di Mantova, 7 giugno 2017

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SUZZARA. La scuola maestra di legalità. Un migliaio di studenti ha preso parte, ieri mattina, alla manifestazione “Legalità è futuro 2017”, promossa dall’istituto Manzoni insieme a Libera, Avviso Pubblico e I Contagiosi – Legalità e Divertimento in collaborazione con il Comune di Suzzara, il Comune di Gazoldo degli Ippoliti, comprensivo Hack, comprensivo Il Milione e l'istituto Strozzi di Palidano.

 

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Gli studenti hanno trascorso la prima parte della mattinata a scuola partecipando a diverse attività tra cui laboratori di legalità e antimafia con Mariangela Remondini, responsabile dei servizi demografici del Comune di Mantova; Ernesto Ghidoni, dirigente del settore servizi sociali del Comune di Mantova; Angelo Puccia e Luigi Caracciolo, Fde Mantova, istituto di Criminologia; gli avvocati Filippo Moreschi, Paola Mari, Francesco Magnoni oltre a Sara Aldrovandi del presidio Libera di Castiglione delle Stiviere; Nicola Leoni, sindaco di Gazoldo, rappresentante di Avviso Pubblico; Giuseppe Di Trapani, dell'associazione AddioPizzo; Giulia Baccolini, della coop. sociale La Lumaca.

C'è stata poi la proiezione di “Suzzara mi sta a cuore”, video promosso dall'assessorato all’ambiente del Comune di Suzzara e da Mantova Ambiente. A metà mattinata, da via Mantova è partito il Corteo della Legalità con striscioni e foto di politici, giudici, giornalisti, rappresentanti delle forze dell'ordine uccisi dalla mafia con arrivo al Parco della Scienza.
A fare gli onori di casa è stato Stefano Amista de “I Contagiosi” che poi ha lasciato la parola alla dirigente scolastica Paola Bruschi, che ha ringraziato i professionisti e i rappresentanti di associazioni e istituzioni per i laboratori e all’assessore alla scuola del Comune di Suzzara, Raffaella Zaldini che ha presentato l'ospite della giornata: Rossella Canadè, giornalista della Gazzetta di Mantova ed autrice del libro “Fuoco criminale. La ‘ndrangheta nelle terre del Po: l’inchiesta” (Imprimatur).

 

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Nel suo intervento, molto applaudito dai ragazzi, la giornalista che sta seguendo il processo Pesci a Brescia, ha spiegato come ha cominciato la sua indagine sulle infiltrazioni delle 'ndrine a Mantova partita dai roghi di auto di proprietà di imprenditori edili. Canadè ha esortato i giovani a «tenere gli occhi aperti» e a «non avere paura di denunciare comportamenti illegali». Poi gli interventi di Nicola Leoni, sindaco di Gazoldo degli Ippoliti, di Simona Maretti sindaco di Moglia; di Ivan Ongari sindaco di Suzzara, acclamato dagli studenti e di Azzolino Ronconi presidente della Consulta privinciale della legalità che ha citato una frase di Antonio Caponnetto: «La mafia ha più paura della scuola che della giustizia».

Mauro Pinotti